Sentieri da Vivere 2015


“SENTIERI DA VIVERE” – 11 e 18 ottobre 2015
“Volontari di tutti i colori uniamoci!”

L’Associazione ON lancia un messaggio di speranza e frutto di due giornate all’insegna del rispetto per la natura e per l’uomo

L’associazione On è arrivata alla terza edizione di “Sentieri da vivere” e mai come quest’anno il cuore dei volontari si è riempito di amore per la natura… e per l’uomo. Domenica 11 ottobre si è svolta la prima giornata di lavori sui sentieri del Parco delle 5 Vette in Provincia di Varese (che ingloba il Monte Piambello, il Poncione, il Val de Corni, il Derta e il Sass di Boll), zona Val De Corni, e si è replicato la domenica successiva, domenica 18, con la sistemazione di quello che sarà il futuro “sentiero a Rotelle” (il primo sentiero completamente percorribile in carrozzina in maniera autonoma e che verrà inaugurato la prossima estate).

L’edizione 2015 di “Sentieri da vivere” nasce con la volontà di aprirsi all’accoglienza totale e, per questo, l’invito è stato allargato a tutte le associazioni del territorio e molte hanno risposto. Ai volontari della On si sono aggiunti così quelli del Go Diving di Porto Ceresio, gli alpini di Cuasso, l’oratorio di Bisuschio, la Comunità del Sorriso di Cuasso, l’oratorio di Cuasso e la Cooperativa il Sorriso di Castronno, ma soprattutto la Cri di Tradate, la Caritas di Varese e l’Agrisol di Maccagno: tre associazioni che si occupano dell’accoglienza di profughi.

Max Laudadio dichiara che “Allargare l’invito a collaborare anche ai profughi, agli immigrati, agli stranieri ospitati nella nostra provincia, è stata una decisione presa non senza timore; si temeva che non accettassero, che non si fidassero, che non fossimo in grado di gestirli, che forse per loro era più facile stare senza far niente piuttosto che sbattersi e faticare per qualcosa che neppure conoscevano. Ci sbagliavamo! La risposta all’invito è stata incredibile: un totale di 120 persone da tre centri accoglienza per le due domeniche. Nessuno li ha obbligati, nessuno li ha sfruttati, nessuno se n’è approfittato. Hanno solo accettato, punto e basta. Hanno deciso di fidarsi di noi e noi di loro. È stata una magia veder collaborare persone provenienti da molti paesi nel mondo, di tutte le età, senza dare importanza al colore della pelle, alla lingua, alla religione ma con il solo grande obbiettivo di rendere fruibili a tutti le meravigliose vette del nuovo parco. Essere un volontario significa avere il cuore grande e non importa di che colore sia la pelle che lo ricopre.”

Durante i lavori sul sentiero tutti davano il meglio e, tra una rastrellata e un taglio di cesoia, non sono mancati nemmeno i canti di gruppo, dove “Quel mazzolin di fiori” si è alternato a “Mamma Africa”. Le giornate di volontariato si sono concluse con un pranzo all’area picnic di Cuasso. Insomma, due giornate all’insegna di ecologia, integrazione e convivialità.

Il presidente dell’Associazione On lancia un messaggio: “Volontari di tutti i colori uniamoci! Noi lavoriamo gratis nel Parco delle 5 Vette da cinque anni e ogni anno sistemiamo anche i sentieri, il lavoro è tanto e quest’anno abbiamo provato ad invitare anche alcuni migranti alloggiati in tre centri nella nostra provincia e l’adesione è stata altissima, 120 migranti divisi in due domeniche si sono aggiunti ai nostri volontari per un totale di 240 presenti. Ci piacerebbe che tutte le associazioni lanciassero il nostro appello perché i migranti possono essere una grande risorsa per le associazioni di beneficenza, che non vuol dire TU lavori e IO guardo… ma significa, lavoriamo insieme e mettiamo a posto le cose!”

L’Associazione ON ringrazia tutti gli amici che hanno partecipato come volontari, gli sponsor che hanno collaborato per questo evento (Pasticceria Bacilieri e Birrificio Poretti), gli alpini di Cuasso per la preparazione del pranzo e il fotografo Nicholas Vagliviello per il reportage fotografico delle due giornate

 

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